Si narra che questo sia uno dei piatti più antichi della tradizione Piacentina.
Pare che l’origine dei pisarei e fasö risalga ad uno dei periodi più bui della storia, il medioevo… quando i pellegrini diretti verso Roma sostavano nelle locande dei conventi per un pasto caldo.
Scommetto che come al solito vi ho incuriosito…
allora cosa aspettiamo?! Tutti in cucina per preparare un nuovo piatto della tradizione!
Oggi vedremo insieme tante curiosità e la ricetta dei Pisarei e Fasö.

Lo sapevi che…

I pisarei e fasö nascono dall’esigenza dei conventi di rifocillare i pellegrini che percorrevano la via Francigena e le sue diramazioni passando per il territorio.

Lo sapevi che al tempo del medioevo i pisarei non prevedevano il pomodoro? Per la bacca denominata oro rosso, e quindi per la comparsa della salsa di pomodoro, dobbiamo aspettare la scoperta del nuovo mondo.

Piatto di pisarei e fasö

Uno dei piatti più antichi della tradizione piacentina

E i fagioli!? Anche se si pensa che siano arrivati con la scoperta delle Americhe, i fagioli venivano utilizzati anche prima. Ma non erano i fagioli che consciamo oggi… bensì i “fasulli de l’öc”.

 

Quello che conta è che i pisarei risultino “basot” come dicono le vecchie razdore!

La ricetta storica dei pisarei e fasö…

La ricetta che vedremo oggi risale al 1800 quando l’oro rosso era già sulle nostre tavole!

Possiamo dire che questo piatto è anch’esso a scarto zero perché un tempo non si buttava via nulla!

Per fare i nostri Pisarei e fasö ci occorre:

Impasto per i pisarei:

Farina Bianca 500g

Pane Grattugiato 200g

Sale QB

Acqua/ latte o brodo bollente qb

Per il sugo di fagioli:
Lardo/ Pancetta Piacentina DOP una fetta non troppo sottile
Cotenna (facoltativa, se la gradite a fine cottura va eliminata)
Fagioli borlotti qb
Sale
Pepe
Conserva di pomodoro un cucchiaio
Per condire:
Prezzemolo
Aglio
Formaggio grana
Procedimento: 
  1. Disponiamo 1/2 kg di farina bianca a fontana sull’asse, versare l’acqua bollente e 2hg di pane grattugiato precedentemente scottato in acqua (o latte o brodo caldissimi).
  2. Lavoriamo l’impasto fino a che non risulterà morbido e formiamo delle biscette di mezzo cm circa.
  3. Ora stacchiano dei pezzetti, che schiacciati leggermente con il pollice, assumeranno la forma di piccoli gnocchetti.
  4. Mettiamo i nostri prisaréi su un vassoio con una spolverata di farina e lasciamo da parte.

Procedimento per il sugo di fagioli :

  1. Adesso dobbiamo preparare il sugo di fasö: in un tegame di terracotta mettiamo una noce di burro e un filo di olio, una cipollina tritata e un pezzettino di lardo anch’esso precedentemente tritato.
  2. Quando il lardo e la cipolla si saranno dorati aggiungiamo i fagioli che avremmo precedentemente fatto bollire, un pizzico di pepe e un pizzico di sale; lasciamo nuovamente rosolare a fuoco lento. Uniamo infine il cucchiaio di salsa di  pomodoro diluita con l’acqua tiepida o brodo.
  3. Il sugo sarà pronto quando avrà una consistenza vellutata e “basot”
  4. In una pentola portiamo a bollore abbondante acqua salata; appena l’acqua bolle buttiamo i pisarei e non appena verrano in superficie saranno pronti per essere scolati. Mi raccomando ricordatevi di tenere uno o due mestoli di acqua di cottura; in una ciotola bella capiente mantechiamo i nostri gnocchetti di pane, il sugo e i due mestoli di acqua di cottura. spolveriamo il tutto con una manciata di aglio, prezzemolo tritati sul momento e una bella generosa grattata di formaggio grana.

Spero che vi sia piaciuto anche questo piatto della tradizione piacentina! Io adoro questa ricetta: un piatto così povero ma davvero buonissimo!

Noi ci vediamo presto con tante altre ricette qui nella sezione “la mia tradizione”!

Come sempre vi ricordo che per sapere tutte le novità e le nuove strampalate idee che condivido con voi potrete seguire il mio profilo social preferito @unachefcreativa.

 

A presto!